Anselmo Cananzi
Anselmo Cananzi è compositore, ricercatore e docente italiano, attivo nei campi della Musica Elettronica, della Computer Music, della psicoacustica, della psicologia della musica, della pedagogia musicale e della ricerca interdisciplinare fra musica, scienza, natura e discipline umanistiche.
Nato a Cittanova, in provincia di Reggio Calabria, si è formato a Roma presso il Conservatorio di Santa Cecilia, dove ha studiato Musica elettronica con Franco Evangelisti. Dopo la prematura scomparsa del compositore, ha proseguito gli studi diplomandosi con Walter Branchi. È stato l’unico allievo ad aver compiuto il proprio percorso formativo direttamente nel solco di entrambi i maestri, esperienza che ha segnato in modo profondo la sua ricerca artistica, teorica e didattica.
A questa doppia eredità ha dedicato anche lo scritto Nel solco di due maestri. Franco Evangelisti e Walter Branchi, nel quale ripercorre il rapporto con le due figure centrali della sua formazione musicale e intellettuale.
Formazione musicale e scientifica
La formazione nasce nell’ambito della musica elettronica, in un periodo in cui tale disciplina rappresentava uno dei luoghi più avanzati della ricerca musicale italiana ed europea. L’incontro con Evangelisti e Branchi non costituisce soltanto un passaggio didattico, ma l’origine di una concezione della musica come pensiero critico, ricerca sul suono e interrogazione sui limiti della comunicazione musicale.
Parallelamente agli studi musicali, Cananzi ha approfondito gli aspetti scientifici del suono e della percezione. Ha frequentato la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Roma e ha collaborato con la dott.ssa Maria Patrizia Orlando presso la III Clinica ORL dell’Università di Roma. Successivamente ha collaborato con la stessa Orlando e con l’ingegnere Paolo Giua presso l’Istituto di Acustica “O.M. Corbino”.
La molteplicità dei suoi interessi lo ha portato inoltre a frequentare le facoltà di Psicologia, Matematica e Lettere dell’Università di Roma, consolidando un percorso interdisciplinare nel quale musica, scienza, percezione, forma e comunicazione sono costantemente intrecciate.
Ricerca scientifica e psicoacustica
È stato professore associato presso il CNR di Roma – Centro di Responsabilità di Attività Scientifica di Primo Livello, già Istituto Sperimentale di Acustica “O.M. Corbino”, svolgendo ricerche nel campo della psicoacustica e della psicologia della musica.
Le sue ricerche hanno riguardato in particolare la percezione sonora, la discriminazione dell’altezza nei suoni complessi, la dominanza spettrale, i rapporti fra struttura acustica e processi cognitivi, la comunicazione musicale e le relazioni fra percezione, emozione e forma sonora.
In questo ambito ha pubblicato articoli e contributi su riviste scientifiche e atti di convegni, collaborando con studiosi e ricercatori impegnati nei settori dell’audiologia, dell’acustica e della percezione musicale.
Musica elettronica, computer music e composizione
La produzione compositiva si sviluppa fin dagli anni Settanta attraverso lavori di musica concreta, improvvisazione di gruppo, musica elettronica, computer music, composizione con immagini, organici indeterminati e ambienti sonori. La sua ricerca non considera la tecnologia come semplice strumento, ma come occasione per ripensare radicalmente il rapporto fra suono, spazio, ascolto e forma.
Nel 1982 è stato selezionato per la rassegna Opera Prima del Teatro La Fenice / La Biennale di Venezia, realizzando presso il Centro di Sonologia Computazionale dell’Università di Padova la composizione di computer music Epigenesi, con la collaborazione tecnica dell’ingegnere Alvise Vidolin.
Molte sue opere prevedono versioni diverse, organici non rigidamente determinati, relazioni con immagini, voce, movimento o spazio. In questa prospettiva la composizione non è intesa come oggetto chiuso, ma come campo di possibilità, evento e processo.
Poetica musicale
L’aspetto prevalente della sua attività, moralmente ereditato da Franco Evangelisti e Walter Branchi, è la ricerca verso nuovi sistemi di comunicazione musicale. Parallelamente ha sviluppato studi sul rapporto fra geometria della natura e musica, intermodalità sensoriale, sinestesia, complessità e percezione.
Da anni non ama diffondere sistematicamente le proprie composizioni e, in particolare, non le considera destinate in modo privilegiato alle sale da concerto tradizionali. La musica è per lui evento immersivo e temporaneo, non semplice repertorio.
In continuità con le origini della sua ricerca, non considera la registrazione come forma definitiva dell’opera, ma come fotografia sonora fragile e provvisoria di un istante musicale irripetibile.
Collaborazioni artistiche
Ha collaborato per lunghi anni con il pittore Cesare Berlingeri, al quale è legato da un rapporto di amicizia nato agli inizi degli anni Settanta. Per diversi lavori teatrali dell’artista calabrese ha composto musiche di scena in progetti nei quali regia, scene, costumi, immagine e suono entravano in una relazione interdisciplinare.
Nel 1992, insieme ad Alessandro Vecchiotti e a un gruppo di musicisti fra cui Raffaele Bella, Roberto Capacci, James Demby, Giovanni Guaccero, Maurizio Furlani, Maurizio Gabrieli, Lamberto Lugli e Claudio Perugini, ha dato vita presso lo storico Folkstudio di Roma al ciclo I Martedì della Musica Contemporanea, proseguito fino al 1996.
Musica/Complessità
Nel 1991, insieme a Walter Branchi, Michela Mollia ed Eugenio Giordani, ha fondato l’associazione Musica/Complessità, nata come luogo di ricerca interdisciplinare fra musica, scienza, matematica, percezione, natura e discipline umanistiche.
L’esperienza di Musica/Complessità ha rappresentato uno spazio di riflessione sui sistemi complessi, sulla comunicazione musicale, sull’ascolto ambientale e sulle relazioni fra forma sonora, processi naturali e conoscenza.
Nell’ambito dei seminari di Musica/Complessità Cananzi ha conosciuto Teresa Rampazzi, figura storica della musica elettronica italiana, con la quale ha stabilito un rapporto di profonda stima, affetto e amicizia.
Attività musicologica, editoriale e territoriale
Negli anni Ottanta e Novanta ha collaborato con importanti realtà culturali e associative, tra cui l’Associazione Culturale Jonica, occupandosi di attività musicali e teatrali. Negli stessi anni ha svolto attività di ricercatore in campo musicologico per l’ISMEZ, fondando e facendo parte della redazione delle riviste Suonosud e Settenote.
È stato socio fondatore di diverse associazioni culturali e musicali dedicate alla diffusione della musica del Novecento, della musica elettronica, della computer music e della ricerca musicologica su temi meridionalistici.
Ha inoltre condotto ricerche sul patrimonio storico e culturale della Calabria, occupandosi di arte organaria, anche in collaborazione con la prof.ssa Antonella Barbarossa, e di storia dei teatri calabresi.
Attività didattica
Dal 1980 svolge un’intensa attività didattica e divulgativa presso scuole di ogni ordine e grado, università e conservatori. Ha tenuto corsi di aggiornamento per enti quali ACJ, CONFOR, ISMEZ e IRRSAE.
Ha insegnato Storia della musica presso il Conservatorio “Fausto Torrefranca” di Vibo Valentia e Pedagogia musicale presso il Conservatorio “Alessandro Scarlatti” di Palermo. È titolare di Pedagogia musicale presso il Conservatorio “Arcangelo Corelli” di Messina, dove è stato anche Vicedirettore.
Presso il Conservatorio di Messina ha insegnato e insegna discipline legate alla pedagogia, alla psicologia della musica, alla metodologia dell’educazione musicale, alla legislazione e organizzazione scolastica, nonché materie afferenti ai corsi di Musica elettronica e Tecnico del suono, tra cui Acustica musicale, Psicoacustica e Storia della musica elettroacustica.
È stato relatore di circa cinquecento tesi di diploma accademico, master e percorsi abilitanti. Gli argomenti hanno riguardato pedagogia musicale, didattica della musica, psicologia della musica, educazione all’ascolto, musica elettronica, psicoacustica, tecnologie musicali, metodologie della formazione e rapporti fra musica, percezione e discipline scientifiche.
Didattica digitale e piattaforma Moodle
Accanto all’attività didattica in presenza, Cananzi ha sviluppato una piattaforma Moodle personale dedicata alla formazione musicale e alla documentazione didattica. La piattaforma raccoglie materiali, corsi, dispense, percorsi di studio e risorse relative a numerose discipline.
Tra gli ambiti presenti nella piattaforma figurano pedagogia musicale, psicologia della musica, metodologia dell’educazione musicale, legislazione scolastica, acustica musicale, psicoacustica, storia della musica elettroacustica, musica elettronica, tecnico del suono, didattica musicale, ricerca interdisciplinare e percorsi per la formazione degli insegnanti.
Composizioni
Prime opere e musica concreta
  • I studio sulla musica concreta (1976), nastro magnetico
  • Atlantide (1976), nastro magnetico
  • Lachides (1976), nastro magnetico
  • IV studio sulla musica concreta (1976), nastro magnetico
  • V studio sulla musica concreta (1977), nastro magnetico
  • VI studio sulla musica concreta (1977), nastro magnetico
Musica elettroacustica e computer music
  • Scansioni (1979), per flauto solo su scala quartitonale e suono spazializzato
  • Epigenesi (1981/82), computer music
  • Tecnicamente dolce (1983/85), computer music, nastro magnetico, voce, immagini e azione di movimento
  • L’equilibrio instabile (1985/86), computer music
  • Perfido incanto (1986), computer music
  • Languida attesa (1987/88), per nastro magnetico e immagini
  • Taide (1990), per nastro magnetico
Cicli interdisciplinari, teatro sonoro e ambienti
  • Trilogia dell’estasi (1992), per nastro magnetico e immagini
  • Canti della morte (1976-1992), per nastro magnetico, voce e immagini
  • Chiaroscuro (1993), per organico indeterminato e immagini
  • Dittico del sogno (1994-1995), per nastro magnetico, voce e immagini
  • Christus (1994/2000), monodramma su testo latino per voci, organico indeterminato, azione di movimento e immagini
  • Oltremare (1995/2000), per suono di sintesi, voce e immagini
  • Divina follia, per organico indeterminato
  • Eceba (2011), per organico indeterminato
  • Osculum (2013), per organico indeterminato, versione per otto voci miste
  • Chicchi (2016), per organico indeterminato e immagini
  • Untitle (2018), per organico indeterminato e immagini
  • Colori dell’aura (2019/2020), per organico indeterminato e immagini
  • Ambienti sonori dell’universo, eventi naturali, strumenti e trattamento digitale
Pubblicazioni selezionate
  • Introduzione alla Psicoacustica, dispensa per i seminari svolti presso il Conservatorio di Santa Cecilia di Roma, 1981.
  • Crescita e forma, in Informatica: Musica/Industria, Milano, Unicopli, 1982.
  • La tecnica dei sentimenti, in La musica, mensile di musica contemporanea, n. 2, 1985.
  • Roberto Filipo, Maria Patrizia Orlando, Anselmo Cananzi, Pitch discrimination for complex sounds in normal and hearing impaired ears, in Scandinavian Audiology, Suppl. 25, 1986.
  • L’emozione mistificata, in Suonosud, n. 1, 1988.
  • Musica/Complessità, in Suonosud, n. 2, 1988.
  • Complessità, musica e scienza, in Suonosud, n. 3, 1988.
  • Anselmo Cananzi, Claudia Sasso, Il cinema sonoro prima del sonoro, in Suonosud, n. 1, 1989.
  • Comunicazione musicale nell’universo complesso, in Suonosud, n. 2, 1989.
  • Creazione musicale, percezione e realtà, dossier della rivista Suonosud, aprile 1989.
  • Sei secoli di storia organaria in Calabria, in Suonosud, n. 3, 1989.
  • Lo spazio nella musica. Lo spazio della musica, in 7Note, agosto 1989.
  • Comunicazione musicale, spazio ed estetica elettronica, in 7Note, dicembre 1989.
  • Paolo Giua, Maria Patrizia Orlando, Roberto Filipo, Anselmo Cananzi, Effetto della dominanza spettrale in spettri complessi geometrici con variazione dell’inviluppo temporale, Atti del XXI Congresso Nazionale della Società Italiana di Audiologia, 1989.
  • Paolo Giua, Anselmo Cananzi, Maria Patrizia Orlando, Variazioni di altezza indotte dall’intensità: la dominanza spettrale, Atti del XVIII Convegno Nazionale dell’Associazione Italiana di Acustica, L’Aquila, 1990.
  • Maria Patrizia Orlando, Paolo E. Giua, Anselmo Cananzi, Roberto Filipo, Digital Elaboration of Complex Sounds for the Determination of Pitch Distortion, Simposio Internazionale “Up-Date and New Perspectives in Audiology”, Sirmione del Garda, 1990.
  • Il suono del nuovo tempo, in Suonosud, n. 2, 1990.
  • Musica senza compromessi per il ritorno del Folkstudio, in Paese Sera, 10 marzo 1992.
  • Un ordito oblio, programma di sala del concerto-conferenza Proiezioni future: estetica del silenzio e pensiero compositivo in Franco Evangelisti, Goethe-Institut, Roma, 1993.
  • Sinestesia e musica tra scienza e conoscenza, in Ou. Riflessioni e provocazioni, IX, 1, 2000.
  • Il Conservatorio Corelli nella formazione docenti, in Conservatorio Corelli tra storia e prospettive, Messina, 2021.
Linee di ricerca
Le principali linee di ricerca di Anselmo Cananzi riguardano la comunicazione musicale, la psicoacustica, la psicologia della musica, la musica elettronica, la computer music, la complessità, la geometria della natura, la sinestesia, l’intermodalità sensoriale, l’ascolto ambientale, la spazialità sonora e i rapporti fra musica, scienza e conoscenza.
BIOGRAFIA